giovedì 12 febbraio 2009

Progetto QEMU Live

In un tempo molto lontano, Fabrice Bellard disse "qemu", e qemu fu. Poi disse "kqemu", e kqemu fu. Poi la gente si incacchiò nera perché kqemu non era open, e fu open. E poi venne l'Idea.

L'Idea, di Renzo Davoli, era quella di creare uno zoo di sistemi operativi. Difatti il progetto si chiama "Free Os Zoo", ed è un wiki dove è possibile scaricare immagini già installate di diversi sistemi operativi (ovviamente dove la licenza lo permette). Una "sezione" speciale si chiama "Live Os Zoo", che permette di prendere qualcuna di queste immagini e farle partire da remoto: una applet java (client vnc) ci farà vedere qemu da remoto.

Ora, nonostante il progetto non sembri morto, è un sacco di tempo che il server di Live Os Zoo non torna su, e che il loro blog non si aggiorna. Ergo, preso da una mania di scripting, mi sono messo a ricreare il sistema come me lo ricordavo, e come mi piacerebbe, e l'ho chiamato fantasticamente (e temporaneamente) "QEMU Live".

E' ancora in sviluppo, anche se per ora funziona (l'immagine si lancia, posso utilizzarla, la posso "uccidere"), ma ci sono numerosi bugs:
  • Tutti possono vedere la macchina lanciata da tutti (nessuna regola sul firewall e nessun filtro). E' nella lista delle cose da fare :-D
  • Il traffico VNC è inviato non criptato su internet, quindi qualcuno potrebbe intercettare i dati.
  • Tutte le modifiche che si fanno nel sistema operativo andranno perdute quando si spegne (e forse rimane così).
  • La rete nei sistemi virtualizzati NON funziona. This is in ToDo list ;-)
  • I puntatori dei mouse del guest e dell'host non sono sincronizzati. Anche questo è nella lista delle cose da fare (diciamo che il programma c'è, devo solo capire come integrarlo nella java applet).

E queste invece sono le cose che vorrei fare (la ToDo List):

  • IP Logging (eh si, ancora non c'è)
  • Auto-kill dopo X ore (per tuti) oppure X minuti per quelle istanze di qemu senza connessione associata (qualcosa c'è)
  • Solo l'IP che ha lanciato l'immagine la può "uccidere"
  • Filtri sul firewall per l'accesso VNC
  • Crittazione sessione VNC
  • Sincronizzazione puntatori VNC (guest e host). (qualcosa c'è, ma è da adattare, vedi su)
  • Remote networking (VPN or VDE)
  • Implementare più opzioni da passare a qemu nel file di config del sistema operativo.
  • Image-to-image networking
  • Pagine di amministrazione
  • Source code and scripts release (ovvero, download e reinstall)


Quando sarà a buon punto creerò una pagina web e darò la possibilità a tutti di scaricare i sorgenti degli script. Per ora, è sul mio server casalingo, e inaccessibile da fuori (per ovvi motivi, no security) ma se qualcuno volesse collaborare e/o volesse qualche informazione a riguardo, mi può contattare ;-)

Enrico

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giovedì 5 febbraio 2009

"VoIP è meglio": il mio parere

Recentemente ho avuto a che fare con un centralino telefonico, e mi è venuta in mente una storia tra quelle che ho letto della Sala Macchine di Davide Bianchi, in particolare Ed ecco l'Imprevisto (2.0), da cui prendo una citazione:

[...] Azzz... mancanza di tensione? Pare di si'. Il lapdog ovviamente non fa una piega. Comunque dopo circa 30 secondi il telefono si riaccende e la lucetta sul KVM pure, quindi suppongo fosse una cosa veramente temporanea. Vabbe', puo' succedere.

Non me ne preoccupo piu' di tanto finche' Wendy, la nostra segretaria non mi compare alla porta.

W - Il telefono non funziona piu'!

Io guardo il mio telefono e vedo che il display adesso dice "GATEWAY!".

Ora, si potrebbe aprire una grossa parentesi per discutere del perche' un telefono deve in realta' essere un computer con meno tasti e senza mouse, voglio dire, che problema c'era con i telefoni "normali"? Perche' questi rottami devono avere bisogno di un gateway? Perche' accidenti tutto deve essere internettiano e webbeduepuntozero?? [...] "


Per dare una spiegazione a chi non conosce i telefoni VoIP, basti pensare che tali telefoni non utilizzano la rete telefonica tradizionale, ma utilizzano la stessa rete che si utilizza per navigare su Internet. I suddetti cosi quindi, sono veri e proprio computer.

Ora, quando è utile un VoIP e quando invece no. Un telefono VoIP è di gran lunga più versatile di un telefono "convenzionale": utilizzando la stessa rete dei computer, si può risparmiare sul creare una rete telefonica parallela. Creando una rete "virtuale" su canali reali già presenti (come l'ethernet) si ha la possibilità di modificare la struttura della rete telefonica a piacimento: essa diventa molto più elastica, dinamica e scalabile.

Non c'è dubbio quindi che considerando i vantaggi si potrebbe essere affascinati e in un certo senso sbilanciati verso questa nuova tecnologia, ma dobbiamo anche considerare gli aspetti negativi: innanzitutto tale tecnologia richiede che un telefono non sia più "solo un telefono", dotato di un misero altoparlante e di un microfono, ma che tale accrocco sia effettivamente un vero e proprio computer, alimentato a corrente quindi. Questo porta ad avere un telefono VoIP che costa molto più di un telefono normale, di conseguenza più parti che si possono danneggiare e rendere il favoloso gioiello tecnologico un rottame da discarica. Inoltre tale accrocchino usa lo stesso canale di comunicazione dei PC, quindi se il cavo viene zappato, se c'è un rallentamento nella rete, o altro, il telefono subirà queste disfunzioni.

Bene quindi ad utilizzare il VoIP quando i costi di mantenimento di un'infrastruttura del genere sono inferiori agli eventuali costi di disservizi e/o malfunzionamenti di tali apparati. Male invece ad usarlo quando la comunicazione deve essere assicurata, a costo della versatilità.

Faccio un esempio concreto per non rimanere nel vago: un'azienda X vuole un sistema telefonico interno con un centralino capace di gestire le telefonate e indirizzarle al telefono giusto. Tralasciando il "come" il centralino gestirà le chiamate, è ovvio che con un sistema VoIP cambiando l'ufficio, oppure dovendo aggiungere un telefono dove non c'era, o anche aggiungendo un telefono VoIP "remoto" (di una persona che è fisicamente lontanissima dal centralino) ecc. diventano operazioni facilissime, che si basano sulla presente rete di computer. In questo caso, l'elasticità della rete è un punto a favore molto importante.

Facciamo l'esempio invece dell'utente residenziale Y: tale utente effettivamente ha come necessità un telefono, che funzioni ovviamente, ma anche che costi poco, e che non sia troppo complicato. Una volta che il cavo telefonico è arrivato a casa, sarà sua premura metterlo dove più comodo per lui passando il classico doppino, visto che difficilmente avrà una casa con una porta di rete ethernet per ogni stanza. Ed è molto difficile che decida di aggiungere/muovere/rimuovere spesso telefoni dalla sua linea. E soprattutto, deve poter effettuare le chiamate (soprattutto quelle di emergenza) anche se manca corrente. Non deve essere insomma, dipendente da troppe cose, deve essere solo un telefono. Punto.

Quindi, se da un lato posso approvare la scelta del VoIP per le aziende e per alcuni ambiti dove può essere davvero utile, dall'altro disapprovo la forzatura per l'uso che si fa nei confronti di ignari utenti (mi riferisco ad esempio a provider come Fastweb e Telecom, che distribuiscono telefoni VoIP come se fossero telefoni normali).

Enrico

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